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Vogliamo continuare a restare bambini o diventare finalmente adulti?
In Italia abbiamo un talento straordinario: riusciamo a trasformare quasi ogni problema strutturale in un’emergenza momentanea. Così ci sentiamo sempre autorizzati a intervenire “subito”, “per tamponare”, “per non lasciare indietro nessuno”, “per gestire la situazione”. Tutte espressioni comprensibili, a volte anche necessarie. Il problema è che, quando un Paese vive per decenni di tamponi, a un certo punto non sta più curando le ferite: sta evitando di guardare la malattia.
Luigi Ranieri
4 ore faTempo di lettura: 7 min
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